PANTA REI, quando l'informazione è libera, gratuita e partecipativa

Torna a precedente

Utenti online in Italia nel 2025, cresce il peso delle piattaforme digitali

Quasi 44 milioni di italiani online a dicembre 2025, tra social network, informazione digitale, e-commerce e grandi piattaforme

Utenti online in Italia nel 2025, cresce il peso delle piattaforme digitali

Condividi

I dati Agcom 2025 raccontano una rete italiana matura, dominata dai big digitali ma ancora aperta agli operatori nazionali

Nel 2025 la rete si conferma uno degli spazi principali della vita quotidiana degli italiani. Secondo i dati dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nel mese di dicembre quasi 44 milioni di utenti unici hanno navigato online, trascorrendo in media 69 ore e 6 minuti ciascuno tra siti web, applicazioni, piattaforme social, servizi di informazione ed e-commerce.

Il dato racconta un’Italia ormai pienamente digitale, ma anche un mercato molto concentrato, dove i grandi operatori internazionali continuano a occupare le prime posizioni. Allo stesso tempo, alcune realtà editoriali e piattaforme nazionali mostrano segnali di crescita, confermando che lo spazio online resta competitivo, ma sempre più difficile da presidiare.

Una presenza digitale sempre più stabile nella vita quotidiana

Il numero di utenti unici registrato nel mese di dicembre 2025 conferma quanto internet sia ormai integrato nelle abitudini degli italiani. Quasi 44 milioni di persone online rappresentano una platea enorme, che utilizza la rete non soltanto per informarsi, ma anche per acquistare prodotti, comunicare, lavorare, cercare servizi e trascorrere il proprio tempo libero.

Il tempo medio di navigazione, pari a 69 ore e 6 minuti per utente, è un indicatore particolarmente significativo. Non misura solo l’accesso alla rete, ma descrive la profondità del rapporto tra cittadini e piattaforme digitali. In altre parole, non siamo più davanti a un utilizzo occasionale di internet, ma a una presenza continua e distribuita durante l’intero arco della giornata.

I grandi player internazionali restano al centro della rete

Ai vertici della graduatoria si confermano i principali gruppi digitali globali, tra cui Alphabet/Google, Meta, Amazon, Microsoft e Bytedance, proprietaria di TikTok. Sono piattaforme che intercettano bisogni diversi, dalla ricerca online ai social network, dall’e-commerce ai servizi professionali, fino all’intrattenimento video.

Il dato più interessante riguarda però le dinamiche di crescita e contrazione. Google e Microsoft registrano una flessione su base annua, mentre gli altri grandi operatori mostrano una tendenza positiva rispetto a dicembre 2021. Alphabet/Google rappresenta l’eccezione più evidente, con una riduzione anche nel confronto quinquennale. È un segnale da osservare con attenzione, perché indica che anche i colossi più consolidati non sono immuni dai cambiamenti nelle abitudini digitali degli utenti.

Editori e operatori nazionali cercano spazio tra i colossi

Dopo i grandi gruppi internazionali, emergono le piattaforme riconducibili a operatori editoriali e aziende italiane. Tra queste figurano Gedi Gruppo editoriale, Poste Italiane, Cairo Communication con Rcs Mediagroup, Fininvest con Mondadori e Italiaonline.

Rispetto a dicembre 2024, alcuni soggetti nazionali mostrano una crescita degli utenti unici, in particolare Gedi, Poste Italiane e Italiaonline. Questo elemento conferma che il mercato digitale italiano non è composto soltanto dai grandi ecosistemi globali, ma mantiene anche spazi rilevanti per servizi, informazione e piattaforme legate al territorio, alla comunicazione nazionale e ai bisogni quotidiani dei cittadini.

Informazione online, audience ampia ma tempo in calo

Nel settore dell’informazione generalista, siti e applicazioni hanno raggiunto a dicembre 2025 circa 37 milioni e 912mila utenti unici. Il dato resta molto alto, ma registra una contrazione dell’1,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, pari a 691mila visitatori in meno.

Anche il tempo medio trascorso sulle piattaforme di informazione diminuisce, con circa 7 minuti in meno rispetto a dicembre 2024. Questo non significa necessariamente che l’interesse per le notizie sia scomparso, ma suggerisce una fruizione più rapida, frammentata e probabilmente influenzata dalla concorrenza dei social network, delle notifiche e dei contenuti brevi.

Tra le testate online, La Repubblica risulta la più frequentata con circa 29 milioni e 885mila utenti unici, in lieve crescita dello 0,4%. Seguono Corriere della Sera, con 24 milioni e 730mila utenti e una flessione del 9,8%, e TgCom24, che raggiunge 18 milioni e 697mila utenti, con una crescita del 7,8%.

E-commerce in crescita, ma gli utenti passano meno tempo sulle piattaforme

Il comparto dell’e-commerce conferma la propria centralità nel comportamento digitale degli italiani. A dicembre 2025 le piattaforme di commercio online hanno registrato 39 milioni e 213mila utenti unici, con un aumento di 439mila visitatori rispetto a dicembre 2024.

Il dato, però, va letto insieme alla riduzione del tempo medio trascorso sui siti e sulle applicazioni di vendita online, diminuito di 19 minuti. È possibile che gli utenti arrivino sulle piattaforme con intenzioni più precise, confrontino più rapidamente i prodotti o utilizzino app e strumenti già familiari per completare gli acquisti in meno tempo.

Amazon resta il principale riferimento del settore, con 36 milioni e 678mila utenti unici e una crescita dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Molto significativa la crescita di Temu, riconducibile a PDD Holding, che raggiunge 22 milioni e 853mila utenti con un incremento del 34%. eBay, invece, registra 15 milioni e 444mila visitatori, con una flessione del 5,4%.

Social network, Meta resta forte mentre Reddit accelera

Nel mondo dei social network, le piattaforme del gruppo Meta continuano a occupare le prime posizioni. Facebook raggiunge 36,2 milioni di utenti, con una lieve crescita dello 0,8% rispetto a dicembre 2024. Instagram arriva invece a 33 milioni e 619mila visitatori, segnando un aumento del 3% su base annua.

Anche TikTok continua a crescere, superando i 24 milioni di visitatori e registrando un incremento del 5,5%. Tra le piattaforme in aumento figurano anche LinkedIn, con 14,1 milioni di visitatori e una crescita dell’1,6%, e soprattutto Reddit, che raggiunge 11,8 milioni di utenti con un incremento del 38,1%.

Il risultato di Reddit è particolarmente interessante perché segnala una possibile crescita dell’interesse verso comunità tematiche, discussioni verticali e contenuti generati dagli utenti attorno a interessi specifici. In un panorama spesso dominato da contenuti rapidi e algoritmi di intrattenimento, la crescita di piattaforme basate su forum e conversazioni rappresenta un elemento da non sottovalutare.

Le piattaforme in calo e il cambiamento delle abitudini digitali

Non tutte le piattaforme social mostrano segnali positivi. Secondo i dati rilevati, registrano dinamiche negative Pinterest, in lieve calo dello 0,9%, X, precedentemente Twitter, con una contrazione del 17,2%, Snapchat, in diminuzione del 2,5%, Tumblr, che perde il 24,3%, e VK, in flessione del 17,1%.

Questi dati suggeriscono che il pubblico online tende a concentrarsi sulle piattaforme percepite come più utili, più abitudinarie o più coerenti con i propri interessi. La fedeltà degli utenti non è garantita per sempre, nemmeno nel mondo social. Cambiano i linguaggi, cambiano le generazioni, cambiano gli algoritmi e cambia anche il modo in cui le persone scelgono dove trascorrere il proprio tempo digitale.

Un mercato digitale maturo ma non immobile

L’Osservatorio sulle Comunicazioni relativo al 2025 restituisce l’immagine di un ecosistema digitale molto maturo, nel quale internet non è più soltanto un canale alternativo, ma una parte strutturale della vita sociale, economica e informativa del Paese.

Allo stesso tempo, i numeri mostrano che la crescita non è uniforme. Alcune piattaforme consolidano la propria posizione, altre rallentano, altre ancora crescono rapidamente intercettando nuovi comportamenti. Per editori, imprese, operatori pubblici e professionisti della comunicazione, il messaggio è piuttosto chiaro: essere online non basta più. Occorre capire dove si muovono gli utenti, quanto tempo dedicano ai contenuti e quali piattaforme stanno diventando davvero rilevanti.


Condividi

15 Maggio 2026
© Redazione editoriale PANTA-REI
https://panta-rei.it/home.do?key=1778836281&dettagli=utenti-online-in-italia-nel-2025
__
Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte e rielaborate da fonti ufficiali e/o agenzie di stampa riconosciute, nel rispetto del presente codice etico redazionale.

PANTA-REI, l'informazione libera, gratuita e partecipativa

editoriale non-profit della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Fondazione Premio Antonio Biondi
realizzato in collaborazione con la
icoe, centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.

Copywriters ICOE
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P. e Francesca N.
Redazione | Chi siamo


PANTA-REI canale WhatsApp

Seguici nel nostro canale WhatsApp con il tuo smartphone e quando vorrai, noi saremo li con le ultime notizie ...

__
Lettera aperta ai lettori, lettrici di PANTA-REI da parte di Luigi Canali
Presidente della Fondazione

L'EDITORIALE
libero, gratuito e partecipativo

Precedente

Ogni giorno selezioniamo, verifichiamo e raccontiamo. Perché l'informazione di qualità è essa stessa un atto di cultura.
www.icoe.it
www.panta-rei.it
LANGUAGE

Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS e riconoscita ISTITUTO CULTURALE dalla Regione Lazio - Ente NON-PROFIT
www.fondazionepremioantoniobiondi.it
C.F. 92088700601
__
Privacy e Cookies (GDPR)

PANTA-REI
editoriale della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
redazione I.CO.E.
Via Giosué Carducci, 10 - 00187 Roma
+39.06.5654.8962
centrostudi@icoe.it
Messaggio WhatsApp

© PANTA-REI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi. Tutti i diritti sono riservati.
[C]redit grippi associati ICT